Tutti gli eventi del Festival sono gratuiti e con posti limitati.
Sarà possibile partecipare previa iscrizione obbligatoria.
VENERDÌ 9 OTTOBRE 2026
Siamo pronti per iniziare!
Partecipa all’evento di apertura di CultureLink2026 insieme alle PERSONE del Festival.
L’evento sarà moderato da Elena Inversetti, Giornalista e Podcaster, conduce il videopodcast “Ma Che Razza di Umani”
Hai mai pensato che le tue idee potessero interessare davvero a un’azienda?
Il 9 ottobre e il 10 ottobre a MIND – Milano Innovation District, il Festival CultureLink 2026 apre le porte a inNESTi, un evento che ribalta le regole del rapporto tra imprese e studenti: un workshop, un talk e un tavolo tematico. 3 parole chiave: giovani, lavoro e innovazione.
Aziende che guardano al futuro, portano sul tavolo uno scenario di lavoro reale, aperto, non ancora risolto. E ad affrontarlo non saranno i loro manager: sarai tu.
Per un pomeriggio lavorerai in un gruppo misto — ingegneria, scienze umane, economia, design, informatica, scienze dell’educazione etc. — costruito apposta per unire sguardi diversi. Non serve essere esperti del settore dell’azienda: serve saper pensare in modo diverso. Alla fine, presenterai la tua proposta direttamente a chi ha portato la sfida.
Il potere della transilienza: trasferire le competenze tra i ruoli della vita.
L’inizio di un nuovo lavoro, la nascita di un figlio, un divorzio, un genitore che si ammala: quando la nostra vita cambia, pensiamo che ci manchi qualcosa e che ci occorrano nuove competenze. E… se invece avessimo già tutto ciò che ci serve? L’empatia che abbiamo come genitori può renderci professionisti migliori, le abilità manageriali che abbiamo come professionisti possono aiutarci a essere figli più presenti, e via così, per ogni ruolo che abitiamo ogni giorno. Quando trasferiamo competenze ed energie tra i nostri ruoli, stiamo usando la transilienza. È una risorsa che possediamo in modo naturale. Approfondire i meccanismi, i dati e le testimonianze, raccolti in dieci anni di ricerca con oltre 70.000 persone, ci permetterà di usarla meglio, di più, più consapevolmente. Scopriremo così che la transilienza ci mette a disposizione un’ampiezza di competenze che non sapevamo di avere, rendendo la complessità delle nostre vite una fonte di ricchezza, soprattutto quando la vita ci presenta nuove sfide.
Introduce l’evento Martina Tombari, Founder e CEO di Walà SRL SB
Riccarda Zezza, è ricercatrice, autrice e co-fondatrice di Lifeed, la piattaforma che ha coinvolto oltre cento organizzazioni nella trasformazione delle transizioni di vita dei dipendenti in risorse professionali. Studia da anni la transilienza, la capacità di trasferire risorse tra i ruoli che viviamo, e il lifewide learning, l’apprendimento che nasce dall’esperienza vissuta in tutti gli ambiti della vita. Ha un Master in Neuroscienze Comportamentali all’Università Cattolica di Milano.
Costruire con l’imperfezione. Laboratorio di progettazione culturale attraverso l’arte.
Come possono cultura e arte generare valore reale per le persone? A partire dal progetto Cultura in Movimento, CGM propone una riflessione su come la cultura stia diventando una leva strategica per innovare il lavoro sociale, rafforzare il capitale umano e rigenerare le comunità. In dialogo con Artetipi, che trasforma l’arte in produzione autentica e inclusiva, l’incontro apre uno sguardo nuovo sul valore dell’“errore” come risorsa.
Durante il workshop i partecipanti saranno coinvolti direttamente in un’esercitazione creativa, utilizzando immagini, parole e materiali “imperfetti” per costruire una propria narrazione visiva (una piccola fanzine). Non servono competenze artistiche: l’obiettivo è sperimentare come, lavorando insieme, l’imprevisto possa diventare una risorsa e generare nuove idee applicabili anche ai propri contesti di lavoro.
Workshop a cura di CGM e Artetipi
Introduce Anna Voltolini, Direttrice Consorzio Nazionale CGM
Caterina Nizzoli, Presidente Artetipi
20 anni dalla convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Cosa sta cambiando, per le persone con disabilità, nei nostri territori?
In un contesto normativo in continua trasformazione, il workshop si propone come un’occasione dinamica di riflessione e confronto tra colleghi: operatori dei servizi per la disabilità, assistenti sociali, professionisti sanitari, rappresentanti istituzionali e organizzazioni.
Workshop a cura di Serena Cooperativa Sociale
Marco Zanisi, educatore e pedagogista clinico, è presidente e direttore della cooperativa sociale Serena e membro della Direzione nazionale di LegacoopSociali
Affinché i contesti cooperativi abbiano la visibilità di una notizia, servono nuovi criteri che si soffermino sull’impatto sociale, oltre che sulle emergenze.
Qual è il ruolo e la responsabilità anche editoriale di quelle cooperative sociali che non sono solo oggetto, ma anche soggetto della narrazione? Qual è il confine deontologico tra informazione e impegno per una causa? Come si può raccontare la cooperazione senza ridurla o semplificarla a narrazione specialistica?
Convegno a cura della Redazione di Pedagogika.it
Convegno in fase di accreditamento FPC presso il Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti (Crediti CFP)
Intervengono:
– Maria Piacente, Direttrice di Pedagogika.it
– Franca Maino, Direttrice scientifica di Percorsi Secondo Welfare & Professoressa associata dell’Università di Milano
– Sergio Splendore, Professore Ordinario dell’Università di Milano
– Riccardo Sorrentino, Presidente del consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia-
– Anna Scavuzzo, Vicesindaca del Comune di Milano
Modera: Sara De Carli, Caporedattrice di VITA
Introduce: Rebecca Conti, Giornalista di Pedagogika.it
Prendere decisioni nei contesti educativi non è mai un atto neutro.
Ogni scelta porta con sé visioni, esperienze, emozioni, responsabilità. E quando queste decisioni devono essere condivise in équipe, il rischio è quello di rimanere bloccati tra punti di vista diversi, riunioni inconcludenti o scelte poco integrate.
Questo workshop nasce proprio da qui: dalla necessità di trovare modalità più efficaci per pensare e decidere insieme, valorizzando la complessità del lavoro educativo senza semplificarla.
Attraverso la metodologia dei Sei Cappelli per pensare, ideata da Edward de Bono, i partecipanti saranno accompagnati in un’esperienza concreta che permette di allenare uno sguardo multiprospettico e di sperimentare un modo diverso di lavorare in gruppo.
Workshop a cura di Stripes Formazione
– Alessia Amboni, Formatrice STRIPES Coop
– Andrea Bucchi, Formatore STRIPES Coop
Un cerchio di ciliegie. Comfort book per chi accudisce persone anziane
Sostenuta dai progressi della medicina, la longevità di massa ci ha paradossalmente fatto dimenticare l’invecchiamento e i suoi portati scomodi: la fragilità, la perdita di autosufficienza e, sempre più, la demenza senile. Assenti dal dibattito pubblico, queste difficoltà vivono confinate nel privato delle famiglie e trasformano mogli e mariti, figlie e figli e altri parenti in caregiver, spesso col supporto di figure domestiche o professionali (badanti e Rsa). “Un cerchio di ciliegie” nasce con l’intento di combattere questa rimozione collettiva e dare voce a chi vive direttamente l’esperienza di cura e tutte le sue “indicibili” ambivalenze: affetto ed esasperazione, gratitudine e rabbia, tenerezza e solitudine, intimità e soffocamento.
Dialoga con l’autrice Alba Bonetti e la Responsabile dell’Area Community 65+ di Stripes, Patrizia Conforto
Dal silenzio alla voce: Nyurka e Junior ci raccontano l’accoglienza
Buone pratiche per l’inserimento di minori e famiglie nelle scuole e nei servizi educativi.
Nyurka e Junior si raccontano: dall’arrivo in Italia ai banchi di scuola. Attraverso l’ascolto e la rielaborazione attiva e partecipativa della narrazione di due giovani con background migratorio, i partecipanti saranno accompagnati nell’individuare bisogni, strategie e buone pratiche per l’accoglienza di bambini e ragazzi stranieri nelle scuole e nei servizi educativi.
Workshop a cura del servizio di Facilitazione linguistica dell’Area SFeI di Stripes Coop
Un appuntamento appassionante insieme al fisico e divulgatore scientifico Massimo Temporelli che porterà sul palco del Festival il tema del rapporto tra Intelligenza Artificiale, formazione ed educazione. Un talk che riguarda ogni generazione e che parla di presente ma soprattutto di futuro.
Massimo Temporelli, fisico di formazione, da più di venticinque anni si occupa di diffusione della cultura scientifica, tecnologica e dell’innovazione. Lo fa nelle aule universitarie e sul web, nei musei e nei libri, in radio e in tv, nelle aziende e nei FabLab.
